Book Series Nutrix , vol. 13

La triade dell'Essere

Essenza - Potenza - Atto nel pensiero tardo-antico, medievale e rinascimentale

Renato de Filippis, Ernesto Sergio Mainoldi (eds)

  • Pages: 648 p.
  • Size:160 x 240 mm
  • Illustrations:1 col.
  • Language(s):Italian
  • Publication Year:2022


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  • ISBN: 978-2-503-58864-3
  • Paperback
  • Forthcoming (Aug/22)

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This volume offers the first comprehensive survey on the history of the ontological triad ousia (substantia) – dynamis (virtus) – energeia (operatio), from its Neoplatonic origins to its reception and adaptation into the frame of Christian thought, from Patristics to the Renaissance.

BIO

Renato de Filippis (Frosinone, 1981) is associate professor at the University of Salerno (Italy). His main fields of research are the philosophy of the early Middle Ages and the history of medieval rhetoric.

Ernesto Sergio Mainoldi (Milano, 1970) is habilitated to associate professorship in Medieval philosophy and Medieval Latin philology. He is senior fellow of research at the Centro FiTMU (Università di Salerno).

Summary

La storia della filosofia tardo-antica, medievale e umanistica ha visto ricorrere con frequenza e continuità una peculiare struttura terminologico-concettuale di origine neoplatonica, definita dai termini essenza (ousia – substantia o essentia) – potenza (dynamis – virtus) – atto (energeia – operatio). Essa trova le sue prime attestazioni in Galeno e Giamblico, e sviluppi in Proclo, Damascio e Simplicio, sebbene il suo modello ontologico emergesse già in Plotino. Talvolta assimilata allo schema aristotelico atto – potenza, questa triade comporta in realtà una radicale rielaborazione dell’ontologia aristotelica – dalla cui base terminologica e concettuale prende peraltro le mosse –, attraverso la reintroduzione dell’elemento esemplaristico platonico, configurandosi così come struttura causalistico-processionale. Essa venne ripresa dal pensiero cristiano patristico, e attraverso lo snodo fondamentale dello Pseudo-Dionigi, conoscerà una inesauribile fortuna nel medioevo greco e latino, dove verrà utilizzata per spiegare questioni di angelologia, di psicologia e di dottrina trinitaria. A Bisanzio la triade converge verso la teologia delle energie divine, venendo impiegata da autori quali Massimo il Confessore, Giovanni Damasceno e Gregorio Palamas. Nel Medioevo latino, essa viene utilizzata da autori come Eriugena, Ugo di San Vittore, Isacco della Stella, Egidio Romano, Enrico di Gand, Bonaventura, Alberto Magno, Tommaso d’Aquino e Dante, diffondendosi fino alle soglie dell’Età moderna (Ficino, Bruno). Attraverso le fonti neoplatoniche la triade conosce fortuna anche nella filosofia araba (Al-Fārābī, Ibn Sīnā). Questo volume mira a offrire una quanto più possibile esaustiva identificazione e discussione delle occorrenze e delle trasformazioni concettuali (nonché, talvolta, delle metamorfosi lessicali) che la triade ha conosciuto nei contesti storico-filosofici qui presi in esame.

TABLE OF CONTENTS

Introduzione: La triade ontologica nel pensiero tardo-antico, medievale e umanistico (Renato de Filippis & Ernesto S. Mainoldi)
Significato e funzione della triade ousiadynamisenergheia nel neoplatonismo greco pagano (Michele Abbate)
Ousia, dynamis ed energheiai nell’opera di Giamblico (Lucrezia Iris Martone)
Oυσια/υπαρξις, δυναμις, ενεργεια in relazione all’unificato. La triade neoplatonica nel De primis principiis di Damascio (Ilaria Grimaldi)
La triade ousiadynamisenergheia nel pensiero di Simplicio (Claudia Lo Casto)
La triade ousiaenergeiadynamis in Gregorio di Nissa e nei Cappadoci: paralleli filosofici e ascendenze origeniane (Ilaria Ramelli)
La triade nel pensiero bizantino: dallo Pseudo-Dionigi a Gregorio Palamas (Ernesto S. Mainoldi)
La triade ousiadynamisenergheia nella visione cosmica di Massimo il Confessore (John Gavin)
La triade οὐσία – δύναμις – ἐνέργεια nella riflessione teologica e filosofica di età medio e tardobizantina (Ernesto S. Mainoldi)
La sostanza fra potenza e atto: il pensiero di Mario Vittorino (Roberto Schiavolin)
La triade in Giovanni Scoto (Renato de Filippis)
La triade neoplatonica dell’essere da Eirico di Auxerre a Egidio Romano (Antonio Sordillo)
Substantia, potentia e actus nella filosofia araba (Beate Ulrike La Sala)
Es, sigillabilis, sigillantis. Una metamorfosi della triade neoplatonica nelle Theologiae di Abelardo (Melissa Giannetta)
Sicut magnes attrahit ferrum. Tommaso d’Aquino, l’immaterialità dell’intelletto e il fondamento occulto delle virtù naturali (Massimiliano Lenzi)
Illa trinitas Dionysii” (sostanza, virtù e operazione) in Bonaventura (Andrea di Maio)
La triade substantia-virtus-operatio negli autori della Scuola domenicana tedesca: Alberto Magno, Ulrico di Strasburgo, Teodorico di Freiberg, Bertoldo di Moosburg (Massimo Perrone)
Res (essentia), esse essentiae (virtus), esse existentiae (operatio). Dall’essere di essenza all’essere intelligibile: Duns scoto e Guglielmo di Alnwick (Davide Riserbato)
Esse, virtus, operari. Educazione dell’uomo e perfezione naturale nella Monarchia di Dante (Giulio d’Onofrio)
La triade essentiavirtusoperatio nel pensiero di Marsilio Ficino (Roberto Melisi)
The ontological Triad in Nicolaus Cusanus (Eugen Russo)
Antitrinitarsmo e triadicità in Giordano Bruno. Il ricorso alla triade substantia-essentia, potentia, actus nel De la causa, principio et uno (Giulio Gisondi)