Book Series Textes et Etudes du Moyen Âge, vol. 87

La letteratura di istruzione nel Medioevo germanico

Studi in onore di Fabrizio D. Raschellà

Maria Rita Digilio , Marialuisa Caparrini , Fulvio Ferrari (eds)

  • Pages: 330 p.
  • Size:165 x 240 mm
  • Illustrations:8 b/w
  • Language(s):Italian, English, German
  • Publication Year:2018

  • € 49,00 EXCL. VAT RETAIL PRICE
  • ISBN: 978-2-503-57927-6
  • Paperback
  • Available
  • € 49,00 EXCL. VAT RETAIL PRICE
  • ISBN: 978-2-503-57928-3
  • E-book
  • Available


BIO

Maria Rita Digilio, Marialuisa Caparrini e Fulvio Ferrari insegnano Filologia germanica nelle Università di Siena, Ferrara e Trento. Si occupano di filologia, linguistica e cultura delle civiltà germaniche medievali e della loro ricezione nell'epoca moderna e contemporanea.

Summary

La letteratura d’istruzione intesa nella sua accezione più ampia costituisce uno dei campi d’indagine più fecondi della cultura medievale d’area germanica, sia perché consente di seguire la nascita e lo sviluppo di diverse forme letterarie in società nelle quali a lungo la trasmissione della conoscenza era stata orale, sia perché aiuta a comprendere le dinamiche di adattamento di quelle popolazioni al mondo classico e cristiano col quale essi vennero in contatto, gradualmente, nei secoli compresi tra la Tarda Antichità e il Medioevo.

Ma già prima dell’incontro con la superiore cultura latina le popolazioni germaniche dovettero essere ben consapevoli “dell’utilità di quella socializzazione del sapere che è alla base di ogni attività formativa”, dandone evidenza anche nei primissimi documenti scritti, perfino quelli runici.

L’istruzione, che è primariamente condivisione del sapere, diventa così il “pretesto” per la traduzione, l’adattamento e l’originale redazione di opere di grande profondità. Opere dai contenuti più diversi: saggi grammaticali, riflessioni sulla lingua, testi filosofici, storici, pedagogici.

I saggi contenuti nel volume danno un quadro variegato del fermento d’interessi, curiosità, riflessioni che le popolazioni germaniche, non solo nei primi secoli della loro storia, hanno dedicato a un tema centrale per lo sviluppo di qualunque comunità culturalmente evoluta, come è la condivisione del sapere e la formazione delle generazioni future, e costituiscono l’omaggio e il saluto della comunità accademica, non solo italiana, a Fabrizio D. Raschellà, a conclusione della sua carriera.

TABLE OF CONTENTS

Introduzione

Massimiliano BAMPI, Prodesse et Delectare. Courtly Romance as Didactic Literature in Medieval Sweden
Dario BULLITTA, Flock Grazing and Poetic Rumination in Old Norse-Icelandic Literature
Marina BUZZONI, The Orrmulum: English or Anglicized Norse?
Marialuisa CAPARRINI, Grammatikunterricht im spätmittelalterlichen Deutschland: Der Tractatulus dans modum teutonisandi casus et tempora
Margaret CLUNIES ROSS, Poetic Sources of the Old Icelandic Grammatical Treatises
Elena DI VENOSA, Daniel Georg Morhof, il primo maestro di Filologia germanica
Margrét EGGERTSDÓTTIR, «Let the children come to me». Religious Education in 16th-Century Iceland
Carmela GIORDANO, Il sapere geografi co e lʼimmagine del mondo nel Medioevo tedesco fra fede e conoscenza
Dagmar GOTTSCHALL, Diu zeichen eines wârhaften grundes. Breve istruzione su come distinguere un uomo che è veramente perfetto da colui che questa perfezione soltanto finge
Anna Maria GUERRIERI, La vocazione dei Germani alla cultura: unʼanalisi terminologica
Claudia HÄNDL, Il tedesco come lingua straniera nellʼalto Medioevo? La funzione pragmatica delle Glosse e conversazioni di Kassel
Omar KHALAF, Divenire saggi come un re: Earl Rivers, William Caxton e la circolazione dei Dicts and Sayings of the Philosophers
Patrizia LENDINARA, Esercizi di traduzione in London, BritishLibrary, Harley 1002
Maria Cristina LOMBARDI, Kennings, Enigmas and Teaching
Letizia VEZZOSI, Ælfric. Some Thoughts on his Grammar
Tarrin WILLS, The Third Grammatical Treatise and the Aeneid

Indice delle opere e degli autori antichi, medievali e moderni (XVIII sec.)
Indice degli autori moderni
Indice dei manoscritti e degli incunaboli