Skip Navigation Links
F. Simeoni
Trascendenza e cambiamento in Filone di Alessandria
La chiave del paradosso

approx. 324 p., 150 x 210 mm, 2019
ISBN: 978-2-503-58425-6
Languages: Italian, Greek
PaperbackPaperback
The publication is in production.The publication is in production. (11/2019)
Retail price: approx. EUR 85,00 excl. tax
How to order?

La strutturazione della trascendenza del Principio primo, l’accostamento tra Dio ed Essere e la tensione con il divenire umano e cosmologico sono al centro di questo studio sul pensiero di Filone di Alessandria.

La tesi esplora il nesso tra immutabilità e cambiamento come chiave del rapporto tra uomo e Dio nel pensiero di Filone di Alessandria, sullo sfondo del rapporto tra esegesi biblica e tradizione platonica. A partire dall’identità tra Dio ed Essere, individuata dall’Alessandrino in Ex. 3,14 (LXX), la configurazione del divino viene strutturata come essenzialmente estranea a origine e mutamento. Viene così rafforzata la trascendenza del Principio, secondo una tendenza propria del platonismo di età imperiale. D’altro canto il cosmo e l’uomo sono contrassegnati dalla condizione generata e diveniente, che si traduce in fatica e instabilità. A partire da quest’analisi preliminare sul piano metafisico, la tesi indaga poi le istanze secondo le quali l’autore modula il percorso conoscitivo ed etico proposto. Il pensiero è chiamato alla conoscenza dell’inconoscibile e la virtù coincide con l’assimilazione platonica a un Dio però radicalmente dissimile dall’uomo. Per questo il rapporto tra uomo e Dio viene illuminato dal paradosso: strumento logico ed etico decisivo nello Stoicismo, esso viene mutuato e trasformato da Filone in una chiave capace di illuminare il movimento di rinuncia del saggio di fronte alla radicale alterità divina.

Il tema e l’autore si prestano ad illuminare in modo singolare il tornante specifico della filosofia nel primo secolo, nell’intenso dibattito tra scuole filosofiche e tradizioni religiose, secondo una lettura positiva dell’eclettismo proprio a questa fase della storia del pensiero. Il rapporto tra metafisica ed etica, oltre a mostrare le opzioni originali di Filone all’interno dell’evoluzione della tradizione platonica, in uno scambio dialettico con lo stoicismo, consente inoltre un allargamento delle risonanze fino a lambire il contemporaneo.

Francesca Simeoni ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l’Università degli Studi di Padova con una tesi sulla filosofia di età imperiale. Prosegue ora i suoi studi presso l’Università LUMSA di Roma all’interno del Dottorato internazionale “Contemporary Humanism”. I suoi interessi di ricerca riguardano il rapporto tra metafisica e antropologia, in particolare in riferimento alle tradizioni platonica ed ebraico-cristiana.

Table of Contents

INTRODUZIONE

Trascendenza e cura di sé? (Viene esposto il nodo teorico della tesi: il rapporto tra metafisica ed etica, ossia tra trascendenza divina e conoscenza-cura di sé)
Filone di Alessandria, un eclettismo ermeneutico (rivalutazione dell’eclettismo come prassi filosofica propria a Filone)
Ex. 3,14 (nodo centrale della tesi è l’identità tra Dio ed Essere espressa dal testo greco della LXX in Ex. 3, 14)
Percorso dell’indagine
Metodo e limiti dell’indagine
Edizioni critiche di riferimento
Abbreviazioni delle opere filoniane

CAPITOLO 1. TRASCENDENZA E IMMUTABILITÀ DI DIO: L’ESSERE

(In questo primo capitolo viene messa a tema l’identità tra Dio ed Essere come contenuto di Ex. 3,14 nell’esegesi filoniana. Viene analizzato il portato teoretico del versetto già a partire dal testo della Septuaginta e i contenuti specifici che Filone ne ricava, commentando i testi più significativi dell’Alessandrino. A partire dai guadagni di quest’analisi, l’approfondimento si allarga ai vari aspetti che caratterizzano la trascendenza divina nel pensiero di Filone, confrontandoli con gli sviluppi circa la dottrina del Principio primo nel pensiero di età imperiale, prendendo infine in considerazione il carattere dell’immutabilità come elemento di differenziazione ontologica tra Dio e mondo)

1. Ex. 3, 14 e l’identità di Dio come ὀ ὤν / τό ὄν nel corpus filoniano
La questione di Ex. 3,14 e il testo della Septuaginta
Ex. 3,14 nel corpus filoniano:L’intreccio tra nome ed Essere; La differenza ontologica

2. Aspetti della trascendenza ontologica divina
Trascendenza e origine

3. Trascendenza come immutabilità
Cosmogenesi, metafisica, fede
L’immutabilità di Dio come nodo teoretico della differenza ontologica

4. Metafisica e ontologia filoniane nel panorama filosofico di età imperiale

CAPITOLO 2. TRASCENDENZA E MANIFESTAZIONE DI DIO: LE POTENZE

(Il capitolo affronta la questione della dottrina delle Potenze in Filone, al fine di capire che ruolo esse svolgano rispetto alla sfera relazionale del divino, che tipo di rapporto intrattengano con l’essenza di Dio e in che modo medino il contrasto tra immutabilità e azione divina nel cosmo)

La δύναμις divina
1. La doppia immagine di Dio

2. Il sistema aspettuale e relazionale delle Potenze
Esistenza e gloria
Parziale coessenzialità
Relazionalità paradossale
Presenza divina nel cosmo
Potenza di coesione cosmica e di governo

3. Trascendenza nella manifestazione

CAPITOLO 3. TRASCENDENZA E ΓÉΝΕΣΙΣ: IL CAMBIAMENTO

(L’oggetto specifico di questo capitolo è la concezione filoniana del cambiamento, sotto il profilo cosmologico e antropologico. In questa parte emerge in particolare la questione della genesi del cosmo, nonché la struttura dell’origine, che differenzia Dio come Ingenerato e il mondo come diveniente, ma anche come prodotto dell’operato divino. Sul piano antropologico invece l’analisi affronta tre ambiti specifici: la sorte umana, la condizione dell’intelletto, la dottrina delle passioni, cercando di cogliere in che senso il cambiamento ne qualifichi la sostanza).

1. Aspetti cosmologici del cambiamento
Teologia come racconto dell’origine
Γένεσις e cambiamento: l’alterità del mondo sensibile
Cambiamento e fatica: la debolezza del mondo sensibile
Divinità dell’artefatto: il mondo come intermediario
Γένεσις e ambivalenza del cosmo

2. Aspetti antropologici del cambiamento
L’uomo: un’identità esodale
Mutevolezza della condizione umana come instabilità
Fugacità, inconsistenza e incomprensibilità dell’esistenza
Instabilità dell’intelletto e del giudizio etico
Piacere e passioni come fattori di destabilizzazione

CAPITOLO 4. TRASCENDENZA ED ESISTENZA UMANA: IL PARADOSSO

(In questo ultimo capitolo viene analizzata la dinamica della relazione tra uomo e Dio, sia sul versante della conoscenza, sia soprattutto sul piano dell’etica. Vengono infatti esaminate le modalità con cui l’uomo può rapportarsi a Dio a partire dal ruolo dell’intelletto e del progresso etico. In questa parte viene messa a fuoco la modulazione del rapporto tra immutabilità e inconoscibilità di Dio, riferimento dell’assimilazione proposta all’uomo come condizione di una vita felice -secondo un’istanza tipicamente mediolpatonica- e mutevolezza dell’uomo, cifra della progressione etica, attraverso l’esercizio, verso la virtù. Infine viene esplicitata la chiave del paradosso, strumento desunto dallo Stoicismo, cercando di verificare se tale chiave in Filone possa descrivere il rapporto dialettico che si instaura tra il fine etico e la trascendenza divina).

1. Conoscere l’inconoscibile?
Pensare e somiglianza
Pensiero e trascendenza
Conoscere l’inconoscibilità

2. Assimilarsi al dissimile. Quale etica?
Il valore etico del cambiamento. Migrazione, fuga, scala
Mutare per divenire immutabili
Conosci il tuo nulla

3. Felicità e τέλος: realizzazione, rinuncia, grazia
La conversione dello scetticismo

4. Il paradosso: chiave della relazione tra uomo e Dio

CONCLUSIONE

Ex. 3,14: genesi e differenza
Cambiamento e trascendenza
Il paradosso come relazione tra uomo e Dio

Interest Classification:
Philosophy
History of Philosophy (general)

Privacy Policy - Terms and Conditions © 2019 Brepols Publishers NV/SA - All Rights Reserved