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Sadr al-Din al-Qunawi e Nasir al-Din al-Tusi
Il Calamo dell'esistenza
La corrispondenza epistolare tra Sadr al-din al-Qunawi e Nasir al-Din al-Tusi

P. Spallino, I. Panzeca
approx. 432 p., 165 x 240 mm
ISBN: 978-2-503-58411-9
Languages: Italian, French, English
PaperbackPaperback
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Uno degli esempi più significativi dei frutti prodotti dal confronto aperto tra un sufi ed un filosofo è la corrispondenza tenutasi nel XIII secolo tra Ṣadr al-Dīn al-Qūnawī (m. 1274) e Nasīr al-Dīn al-Ṭūsī (m. 1274), il primo discepolo diretto e figlio adottivo dello šayḫ al-akbar Ibn al-‘Arabī, il secondo seguace e commentatore di Avicenna. Soggetto centrale del dibattito è l’analisi dell’essere in tutte le sue molteplici determinazioni e manifestazioni: la realtà di Dio, l’essere generale e comune, la sostanza e la materia, l’unità e la molteplicità, la natura dell’anima, del corpo, delle forze celesti, il dolore e la gioia spirituale, l’emanazione, il finito e l’infinito. Tutti i quesiti si sviluppano su uno scenario in cui si prendono in considerazione gli estremi limiti del pensiero teoretico che guarda e si interroga sulla sfera contemplativa della luce rivelativa; una dialettica serrata nel tentativo di armonizzare due dimensioni all’apparenza inconciliabili ma in realtà complementari.

Table of Contents

La trattazione risulta così strutturata in diverse sezioni.

1) Una prima lettera scritta in lingua persiana, Qūnawī esprime il desiderio di aprire una corrispondenza con Ṭūsī e precisa che invierà un trattato cui aggiungerà diverse domande che sono state oggetto di svariate discussioni con studiosi di sua conoscenza.

2) Segue il trattato in lingua araba di Qūnawī dal titolo Ar-risāla al-mufṣiḥa ‘an muntahā al-afkār wa sabab iḫtilāf al-umam (Trattato che esprime gli estremi limiti del pensiero e la causa delle contraddizioni delle religioni).

3) L’esposizione delle domande poste da Qūnawī; queste concernono essenzialmente lo studio dell’essere e, nello specifico, l’esistenza (wuǧūd), la verità intrinseca (ḥaqīqa) di Dio, la quiddità (al-māhiyya), l’essere generale (‘amm) e comune (muštarak). La questione sull’unità e la molteplicità. La natura dell’anima, del corpo, delle forze celesti e l’insieme delle cose. Il dolore e la gioia spirituale, l’emanazione, la catena delle cause e degli effetti, il finito e l’infinito, la sostanza e la materia.

4) Una lettera di risposta in persiano di Ṭūsī a Qūnawī in cui l’autore ringrazia per la decisione di essersi messo in comunicazione con lui. In aggiunta alla Mufṣiḥa, Ṭūsī riceve anche un’opera di Qūnawī Rašḥ al-bāl (La secrezione dello spirito), un’opera che secondo il filosofo è adatta più ai novizi appena avvicinatisi alla via mistica e che non rispecchia il vero grado spirituale raggiunto da Qūnawī.

5) La risposta in arabo di Ṭūsī, in cui il filosofo espone il suo punto di vista su ogni questione posta.

6) Ancora una missiva di Qūnawī in cui egli risponde di aver compreso, dalle risposte ricevute, che nella copia del testo da lui inviata vi sono stati degli errori causati dal copista che purtroppo hanno distorto il senso del suo pensiero.

7) Un trattato in arabo di Qūnawī dal titolo Al-risāla al-hādiya (Il trattato della giusta guida), che ha il valore di una contro-risposta a Ṭūsī.

L’edizione critica dell’opera è a cura di Gudrun Schubert: Al-murāsalāt bayna Ṣadr al-Dīn al-Qūnawī wa Naṣr al-Dīn al-Ṭūsī. Taḥqīq wa-mulaḫḫaṣ almānī mufassar Kūdrūn Šūbart. Annäherungen. Der mystisch-philosophische Briefwechsel zwischen Ṣadr ud-Dīn-i Qōnawī und Naṣīr ud-Dīn-i Ṭūsī, edition und kommentierte inhaltsangabe von Gudrun Schubert, Biblioteca Islamica, Beirut 1995.

Interest Classification:
Medieval & Renaissance History (c.400-1500)

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