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C. Tarlazzi
Individui universali. Il realismo di Gualtiero di Mortagne nel XII secolo
IV Premio Internacional de Tesis Doctorales, Fundación Ana María Aldama Roy de Estudios Latinos

approx. 450 p., 165 x 240 mm
ISBN: 978-2-503-57565-0
Languages: Italian
PaperbackPaperback
The publication is in production.The publication is in production. (01/2018)
Retail price: approx. EUR 75,00 excl. tax
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Individui universali. Il realismo di Gualtiero di Mortagne nel XII secolo.

Il realismo degli universali sostenuto nei primi decenni del XII secolo nelle scuole del nord della Francia è stato studiato principalmente attraverso la critica di Pietro Abelardo, mentre materiale inedito a favore delle teorie realiste non sempre ha ricevuto adeguata considerazione. Questo libro analizza la teoria realista sugli universali variamente nota come ‘teoria dell’indifferenza’, ‘dell’identità’, ‘degli status’ etc., per la quale si propone qui la denominazione di ‘teoria dell’individuum’. Secondo tale posizione, infatti, l’universale è l’individuo stesso in alcuni dei suoi status.

Si tratta di una forma mitigata di realismo, sviluppatasi a partire dalla critica al più tradizionale realismo dell’essenza materiale. Elementi abelardiani sembrano incorporati nella teoria dell’individuum per un fine – la difesa del realismo – del tutto opposto a quello del maestro palatino. Lo studio considera sia fonti che criticano la teoria dell’individuum (Logica ‘Ingredientibus’, Logica ‘Nostrorum petitioni sociorum’, ‘De generibus et speciebus’), sia testi che la sostengono (il trattato ‘Quoniam de generali’ e il commento ‘P17’ all’Isagoge del ms. Paris, Bibliothèque nationale de France, lat. 3237, ff. 123ra–130rb), analizzando nel dettaglio i trentasette argomenti presenti nella discussione.

Oggetto di indagine è inoltre l’attribuzione della teoria al maestro Gualtiero di Mortagne, attivo a Reims e Laon nella prima metà del millecento. A questo scopo sono presi in esame dati sulla vita, le opere e l’insegnamento di Gualtiero, considerando in particolare la testimonianza di Giovanni di Salisbury in Metalogicon II, 17.
Caterina Tarlazzi è British Academy Postdoctoral Fellow alla Facoltà di Filosofia dell’Università di Cambridge e College Research Associate al St John’s College, Cambridge. Ha studiato filosofia medievale alla Scuola Galileiana di Studi Superiori dell’Università di Padova, l’École Pratique des Hautes Études, l’Université Paris IV Sorbonne, e l’Università di Cambridge. Le sue ricerche vertono sul pensiero del XII secolo e sui manoscritti che trasmettono le opere e l’insegnamento dei maestri di quell’epoca.
Table of Contents

INDICE
Ringraziamenti
Abbreviazioni
Catalogo degli argomenti sollevati contro la teoria dell’individuum
Introduzione

PARTE PRIMA
Capitolo 1. Gualtiero di Mortagne, magister e vescovo
1.1. Cenni biografici
1.2. Gli scritti di Gualtiero di Mortagne e le testimonianze sul suo insegnamento

Capitolo 2. Giovanni di Salisbury e la teoria sugli universali di Gualtiero di Mortagne
2.1. Metalogicon II, 17
2.1.1. «Una litania di errori»: caratteristiche generali di Metalogicon II, 17
2.1.2. Nove (?) teorie sugli universali
2.2. Metalogicon II, 20
2.3. Policraticus VII, 12
2.4. Tre interpretazioni problematiche
2.4.1. Gualtiero di Mortagne seguace di Bernardo di Chartres?
2.4.2. «Omne quod unum est, numero est» oppure «omne quod est, unum numero est»?
2.4.3. Sugli universali come substantialia

PARTE SECONDA

Capitolo 3. La teoria dell’individuum nei testi logici degli anni 1110-1130: le fonti
3.1 ‘Logica Ingredientibus’
3.2. Logica ‘Nostrorum Petitioni Sociorum’
3.3. Nel ‘De generibus et speciebus’
3.4. In ‘Quoniam de generali’
3.5. Commento P17

Capitolo 4. Le descrizioni della teoria dell’individuum
4.1. Osservazioni sulla teoria dell’essenza materiale (TEM) nelle fonti che descrivono la teoria dell’individuum
4.2. I principi di distinzione personale e di identità per non-differenza
4.3. Le descrizioni della teoria dell’individuum

Capitolo 5. Gli argomenti contro la teoria dell’individuum

5.1 Nella ‘Logica Ingredientibus’ (pp. 15.23-16.18)
5.2. Nella Logica ‘Nostrorum Petitioni Sociorum’ (pp.518.28-521.20)
5.3. Nel ‘De generibus et speciebus’ (§§ 51-73) 
5.4. In ‘Quoniam de generali' , (§§ 36-51), con risposte
5.5. Nel commento P17, con risposte

PARTE TERZA

Capitolo 6. La teoria di Gualtiero e la teoria dell’individuum: una sintesi
6.1. Il nome ‘teoria dell’individuum’
6.2. Le tesi fondamentali della teoria dell’individuum
6.2.1 Roberto Pinzani sul paradosso dell’identità di cose differenti
6.2.2. Wojciech Wciórka sugli status del predicato nella teoria dell’individuum
6.2.3. La teoria dell’individuum e la teoria del soggetto unico di Boezio secondo Alain de Libera
6.3. Elementi abelardiani per una soluzione anti-abelardiana
6.3.1. Distinzione personale e individualità
6.3.2. Sensi di identico e diverso
6.3.3. Status
6.3.4. Attentio
6.3.5. “Predicati abelardiani”e strategie per predicare, della stessa cosa, predicati opposti.

Capitolo 7. La teoria dell’individuum e alcuni maestri della prima metà del XII secolo
7.1. Attribuzione a Gualtiero di Mortagne
7.2. Guglielmo di Champeaux
7.3. Adelardo di Bath
7.4. Gilberto di Poitiers

Conclusione
Bibliografia
Indice dei nomi
Indice dei manoscritti

Interest Classification:
Medieval & Renaissance History (c.400-1500)

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